mercoledì 7 febbraio 2018

A Salerno la relazione semestrale della DIA

"Sul piano generale, pur non registrandosi significativi cambiamenti rispetto ai semestri precedenti, le organizzazioni criminose di maggiore spessore e di più datato radicamento hanno sviluppato, accanto agli affari illeciti “tradizionali” (traffico di stupefacenti in primis), sempre più incisive tecniche di penetrazione nel tessuto socio-economico, politico e imprenditoriale locale". E' l'analisi che la Direzione Investigativa Antimafia traccia per il semestre Gennaio-Giugno 2017 a Salerno e provincia sull'operato della criminalità organizzata. Nello specifico, si tratta di un'interferenza finalizzata a controllare alcuni settori nevralgici dell’economia provinciale (costruzione di opere pubbliche, forniture di servizi, gestione dei servizi per l’ambiente) anche attraverso il condizionamento degli Enti territoriali locali. Nell'Agro nocerino, tuttavia, nulla cambia rispetto alle relazioni precedenti. La vera novità è Scafati, con lo scioglimento del consiglio comunale dopo l'indagine sul presunto patto politico-mafioso tra l'ex sindaco Aliberti, ora in carcere e i Loreto-Ridosso."

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